Le cascate di Iguazu (Cataratas do Iguaçu)
Le cascate dell' Iguassù sono state scelte quale teatro per la sceneggiatura di molti films; uno su tutti, Mission (1986) nel quale un padre gesuita (Jeremy Irons) guida una spedizione nella giungla allo scopo di evangelizzare e proteggere le tribù degli indios oppresse dalle razzie dei governi spagnolo e portoghese che a quell'epoca (seconda metà del 1700) e tra quelle popolazioni reclutavano a forza gli schiavi per poi deportarli.
[photo: Stefano Cattaruzza]
Le cascate dell'Iguassù
Le cascate sono visitate da circa 2 milioni di persone l'anno e fanno precipitare circa 1.500 metri cubi d'acqua al secondo distribuiti in circa 250 salti di diversa portata.
La risalita delle rapide, in gommone
Il gommone naviga sulle rapide, infilato nel canion fino ad avvicinarsi alle enormi cascate della Garganta do Diabo per la ?benedizione bagnata? del Salto dos Três Mosqueteiros (salto dei tre moschettieri); uno dei momenti più emozionanti della visita alle cascate dell' Iguassù (Cataratas del Iguazú).
Parco dell' Iguassù
Il sentiero che porta alla Garganta do diablo (Gola del Diavolo), lato brasiliano
Parco dell' Iguassù
Il Parco di Iguagu è stato iscritto nel 1984 alla lista dei World Heritage dell' Unesco. La foresta sub-tropicale ospita innumerevoli specie vegetali e animali: giaguari, tapiri, quati, cobra, scimmie, caimani e una gran quantità di tucani e pappagalli.
La Garganta do Diablo
Il fiume Iguassù si tuffa da 90 metri nella Gola del Diavolo (Garganta do Diablo) formando 14 cascate principali e innumerevoli altre minori. Un salto potente e assordante che provoca un effetto di nebulizzazione così intenso da dar vita all'arcobaleno perpetuo.
Le cascate dell'Iguassù, lato argentino
Eleanor Roosevelt ebbe a dire che le cascate del Niagara sono un 'leaky faucet' (rubinetto che perde), se paragonate a quelle dell'Iguassù. La Garganta do Diablo (gola del diavolo) è il cuore delle cascate e viene a crearsi sul fiume Iguassù poco prima che incontri il fiume Paranà.
Il fiume Iguassù (Iguacu)
Una veduta aerea dell'area delle cascate: il fiume Iguassù che arriva ampio da nord fa una curva di 180 gradi e si getta in una stretta gola facendo un salto di 90 metri
Puerto Macuco
Dal Puerto Macuco, una semplice piattaforma galleggiante ancorata sulla riva del fiume, partono le emozionanti escursioni in gommone che risalgono le rapide dell'Iguassù sin sotto l'impressionante Garganta do Diablo (Gola del Diavolo).
Puerto Macuco, lo sterrato nella giungla
Al Puerto Macuco si giunge percorrendo nella giungla, con una vettura elettrica aperta, uno sterrato di circa 3 kilometri; sterrato che si stacca dalla strada principale del parco e passa in prossimità di un salto di circa 20 metri. Dal Salto Macuco, le acque si infrangono sulle rocce sottostanti e formano un piccolo laghetto.
Isola San Martin
Sulla sinistra il Brasile (in fondo, la Garganta do Diablo), al centro l'isola di San Martin (Argentina) circondata dalle acque impetuose dell' Iguassù.
[photo: Stefano Cattaruzza]
I sentieri superiore e inferiore (lato argentino)
Le passerelle immerse nella vegetazione conducono ai sentieri superiore e inferiore delle cascate dell'Iguassù, lato argentino. E' dal sentiero inferiore che si può raggiungere - con una brevissima traversata in gommone - l'isola di San Martin.
Parque das aves (Parco degli uccelli)
Ai bordi dei recinti dei fenicotteri (flamingos) alcuni specchi aiutano a ricreare artificialmente il senso di collettività - importantissimo per questa specie - che altrimenti, dato l'esiguo numero di esemplari, verrebbe meno.
Parque das aves (Parco degli uccelli)
A breve distanza dall'ingresso al Parco delle cascate dell' Iguassù, visibile all'interno del Parque das Aves, un tucano dal caratteristico becco lungo e colorato.
Hotel Tropical Das Cataratas
Le ultime luci del giorno viste dalla finestra di una delle camere del prestigioso Hotel Tropical Das Cataratas. Uno storico ed elegante edificio perfettamente integrato nell'ambiente che lo circonda.
Diga di Itaipu
Quella della diga di Itaipu - a una decina di kilometri a nord di Foz do Iguaçu - è la più grande centrale idroelettrica del mondo.
Diga di Itaipu
La centrale idroelettrica di Itaipu provvede al 70% del fabbisogno energetico del Paraguay e al 25% di quello del Brasile. La gigantesca opera è nata da una joint venture dei due governi siglata nel 1973. I lavori iniziarono nel '75. L'impianto cominciò a produrre energia nel 1984.
Iguassù e Paranà
Il punto d'incontro tra il rio Iguassù e il rio Paranà è anche l'intersezione di tre confini di stato: il Brasile, a nord e l'Argentina a sud dell'fiume Iguassù; il Paraguay si distende a ovest del fiume Paranà che scorre in verticale da nord a sud.